A seconda dei materiali e delle tecnologie impiegate i filtri meccanici possono rimuovere il particolato in sospensione con dimensioni generalmente comprese tra 1 e 150 micron, mentre con l’uso di tecnologie a membrana i gradi di filtrazione possono scendere sino a livelli molecolari.
Filtrazione trasversale: microfiltrazione
I filtri meccanici sono dispositivi utilizzati per rimuovere il materiale in sospensione nell’acqua. Il loro principio di funzionamento è molto semplice e si basa sulla cosiddetta filtrazione trasversale: al passaggio dell’acqua si interpone una barriera caratterizzata da un determinato grado di filtrazione (espresso in micron), che ha la capacità di trattenere tutto ciò che ha dimensioni fisiche superiori, mentre le particelle con dimensioni inferiori passano.
Nel trattamento dell’acqua al punto d’uso gli elementi filtranti sono generalmente costituiti da cartucce, sistemate in appositi contenitori che devono essere facilmente apribili per la pulizia e la sostituzione/pulizia periodica delle cartucce stesse.
Per la composizione del filtro vengono generalmente utilizzati materiali sintetici o metallici.
Nei casi di acque molto torbide si usa mettere più filtri in serie, partendo dal grado di filtrazione più grande verso il più fine. I filtri meccanici vanno naturalmente incontro ad intasamento, per cui dopo un certo periodo di lavoro e anche in funzione delle caratteristiche dell’acqua grezza, è indispensabile intervenire per la manutenzione degli elementi filtranti e la sanifica dei contenitori: alcune cartucce sono lavabili e possono essere riutilizzate per un grande numero di volte, altre, come quelle in polipropilene, non vanno lavate ma sostituite dopo l’uso.
